di Sabrina Pezzullo
Italia, Francia e Svezia sono in cima alle classifiche di utilizzo VOIP e la Gran Bretagna a inseguire.(* dati tratti dal Retail VoIP in Western Europe: forecasts 2005-2010 di Analysys). Secondo questo report, il traffico generato in Europa dai servizi Voip passerà dallo 0,3% rilevato nel 2004 al 9,6% nel 2010.
La migliorata connettività alla Rete e la presenza di un elevato numero di operatori in concorrenza tra loro sono tra i principali fattori che hanno stimolato questa forte crescita nei paesi dell’Europa occidentale. Attualmente France Telecom si classifica come il principale provider VoIP europeo. BT, Telecom Italia e KPN appaiono comunque tra i primi 10 operatori del settore. All’interno dei vari stati dell’Unione ci sono però sostanziali differenze: in Francia ad esempio il 34% delle famiglie ha sottoscritto un abbonamento VoIP, mentre in Germania solo l’11%.
La telefonia web sta quindi uscendo dal settore di nicchia e rappresenta una grossa opportunità sia per i privati che per le aziende. Per questo l' European Regulators Group (ERG) in occasione del summit delle 25 Autorità nazionali che hanno la competenza per le comunicazioni elettroniche , svoltosi a Bruxelles nel febbraio 2005, ha adottato una comune dichiarazione sui servizi VoIP, per favorire uso e sviluppo di questa nuova tipologia di comunicazione quanto più possibile.
Secondo Viviane Reding, CommissarioUe per la Società dell'Informazione e i Media,."il VoIP non è che la punta dell'iceberg [...]I servizi e le reti basate sul protocollo Internet serviranno da base per tutta una serie di servizi di comunicazione, a vantaggio diretto non solo dei consumatori, ma dell'economia in generale".
REGOLAMENTAZIONE DEL VOIP in UE
L’ERG sta lavorando per realizzare un nuovo quadro legislativo in materia, che venga adottato da tutti gli Stati membri, con l’obiettivo di far cadere le barriere che a tutt'oggi ostacolano la diffusione del VoIP in Europa. Tra le principali:
Numerazioni e number portability . Bisognerà prima di tutto risolvere la questione dei numeri, in alcune nazioni infatti la numerazione del VoIP corrisponde ad un unico prefisso che non dipende dalla località, questo porta degli svantaggi. La numerazione geografica semplificherebbe notevolmente i procedimenti. Inoltre dovrebbe essere reso disponibile lo stesso quantitativo di numeri sia per il VoIP che per la telefonia tradizionale.
Accesso ai numeri di emergenza.Ci sono poi tutta una serie di questioni aperte per i numeri gratuiti e per le chiamate d'emergenza: manca infatti la tecnologia adatta per collegare un numero VoIP al più vicino centro di servizi.
Informazioni agli utenti . Anche le informazioni sull'identità del chiamante sono spesso una complicazione, a volte non superabile.
L’Europa si è quindi adoperata per una regolamentazione del VOIP, attraverso ’European Regulators Group, (ERG) organo europeo deputato alla regolamentazione delle comunicazioni elettroniche, che ha redatto , durante una plenaria, tenutasi il 5 e 6 Ottobre del 2006 a Madeira, una prima bozza di un documento intitolato Common Position on VOIP. L’ERG, dietro la spinta di Bruxelles, ha creato un nuovo gruppo, denominato High level policy Task Force on VOIP, con lo scopo primario di regolamentare e standardizzare l’utilizzo delle tecnologie VOIP in Europa