domenica 25 maggio 2008

Il mercato del lavoro dei politici italiani

Uno studio, a cura di Antonio Merlo (Università di Pennsylvania), Vincenzo Galasso (IGIER-Università Bocconi), Massimiliano Landi (Singapore Management University) e Andrea Mattozzi (California Institute of Technology).
Questo rapporto analizza le carriere dei parlamentari italiani dal 1948 ad oggi, mettendole in relazione con quelle dei membri del Congresso degli Stati Uniti. I dati su cui si fonda lo studio riguardano il turnover dei parlamentari, la percentuale di politici ricandidati e riconfermati da una legislatura all’altra, indicatori di produttività durante il mandato (ad esempio, i tassi di assenteismo durante i lavori dell’Aula), nonché informazioni dettagliate sui redditi prima e durante il mandato. Ad esempio, il rapporto mostra come il reddito reale dei parlamentari sia negli ultimi 50 anni aumentato a un tasso medio annuale di oltre il 10 per cento a fronte di un 3 per cento di crescita annuale del reddito pro capite in Italia.
Abstract
Molti deputati italiani sono politici di professione. Quasi due su tre rimangono in Parlamento per più di una legislatura, anche se solo uno su dieci vi rimane per più di 20 anni. La durata media della carriera di un parlamentare è di 10,6 anni – in particolare, di 10,8 anni per gli uomini e 8,5 anni per le donne. Ma l’uscita dal Parlamento non significa uscita dalla vita politica. Il 59% dei parlamentari abbandona il Parlamento per scelta propria (o del partito), senza ricandidarsi, e non in seguito ad una sconfitta elettorale. L’età media di uscita e’ 56 anni. Dopo l’uscita, il 6% dei politici va in pensione, il 3% in carcere, ma quasi uno su due rimane in politica. Sono soprattutto i deputati che prima dell’elezione svolgevano un’attività nel settore politico a rimanere in politica (tre su quattro), ma anche operai e impiegati del settore industriale (61%) e dipendenti pubblici (55%). Anche un terzo degli imprenditori finisce per fermarsi in politica. Invece solo il 21% dei deputati provenienti dal settore politico continua la propria carriera nel settore privato, contro il 60% negli Stati Uniti.