giovedì 3 aprile 2008
MADE IN ITALY: DA GOVERNO BANDO DA 200MLN PER INNOVAZIONE
AGI) - Prato, 3 apr. - Per l'innovazione del made in Italy, anche nel sistema moda, il ministero dello Sviluppo economico mette a disposizione 200 milioni di euro attraverso un bando nazionale in via di pubblicazione in questi giorni con scadenza fine luglio. Almeno il 20% della quota e' riservata alle piccole e medie imprese. Lo ha annunciato al Palazzo dell'industria a Prato, nel corso dell'incontro promosso dalla Provincia nell'ambito del "tavolo di distretto", Andrea Bianchi, direttore generale del ministero dello Sviluppo economico. Sulle opportunita' che si aprono anche per l'area pratese con questa iniziativa si sono confrontati il presidente della Provincia Massimo Logli, il presidente dell'Unione industriale, Riccardo Marini, il presidente di Cna, Anselmo Potenza, il direttore di Confartigianato, Claudio Caponi, con numerosi imprenditori. A coordinare l'iniziativa il vicepresidente della provincia Daniele Panerati che sta seguendo, con le amministrazioni locali e le forze economiche e sociali, la definizione del Patto per Prato 2015, una sorta di piano d'azione di sistema che guarda a quattro obiettivi: innovazione, infrastrutture, lavoro e formazione, semplificazione e sburocratizzazione. Sviluppo e competitivita'. Su queste due linee strategiche, ha ricordato Bianchi, e' impegnato industria 2015, il progetto del Governo in cui si inserisce il bando per sostenere l'innovazione del made in Italy. Il bando fa riferimento a un "piano di innovazione industriale" messo a punto da Alberto Piantoni, amministratore delegato di Bialetti industries secondo tre priorita': innovazione dei prodotti (sviluppando sinergie con produttori di natotecnologie, biotecnologie, etc), innovazione dei processi (attraverso nuovi modelli di cooperazione produttiva) e innovazione del sistema di commercializzazione (attraverso la logistica e reti distributive). Su queste linee d'azione dovranno essere presentati i progetti che devono avere la caratteristica di essere proposti da un sistema o filiera di imprese. Le iniziative presentate da raggruppamenti di piccole e medio imprese devono avere un valore complessivo compreso tra 2 e 4 milioni di euro. All'incontro ha partecipato anche Paolo Pratico', dirigente dell'area Politiche industriali della Regione Toscana che ha evidenziato "l'azione complementare" che possono svolgere Governo e Regione con le loro misure per lo sviluppo. (AGI)