Il business della “munnezza” è la più grande industria del mezzogiorno con i suoi 120.000 impiegati. Nel tempo ha sostituito il business del “contrabbando delle bionde” che impiegava solamente 100 mila persone e l’industria siderurgica Italsider di Bagnoli che impiegava appena 8 mila operai.
L’emergenza rifiuti ha permesso in 14 anni di impiegare oltre 120.000 persone –afferma Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – Questo è il vero motivo di perché non si esce mai dall’emergenza”.
“E pensare che in città come Londra, dove recentemente è stata introdotta una tecnologia con marchio di fabbrica italiano, il Sistema Ecodeco, con l’impiego di poco più di cinquanta persone, smaltiscono migliaia di tonnellate di rifiuti generando, al contempo, combustibile che invece di essere disperso nell’ aria attraverso inceneritori, viene gassificato in assenza di ossigeno e trasmesso alle centrali elettriche esistenti. Un sistema semplice, a basso costo, in grado di generare ricavi invece che perdite enormi, dove l’ emergenza rifiuti è diventato un business politico, dettata da interessi legati al voto di scambio.
