È in linea il nuovo sistema informativo di analisi socio-economica del Lazio, consultabile all'indirizzo http://www.sis.lazio.it/. Il sistema, nato nell’ambito del più ampio progetto di analisi avviato dalla Regione Lazio nel 2006, presenta il quadro socio-economico regionale nell'ambito degli accordi di Lisbona: imprese, innovazione, ricerca e sviluppo, occupazione e inclusione sociale, infrastrutture, istruzione e formazione, ambiente.
L'obiettivo del progetto è favorire e promuovere forme di collaborazione, di scambio di esperienze e condivisione delle conoscenze. Di qui l'idea di realizzare, in via sperimentale, un sistema informativo in grado di supportare le attività di monitoraggio della Regione, ma utile anche a chi è interessato ad approfondire la conoscenza del territorio del Lazio attraverso i principali dati socio-economici della regione, anche in rapporto ad altre realtà territoriali sia nazionali sia europee. Il sistema è alimentato da banche dati esistenti, sviluppate da enti e istituzioni di ricerca operanti a livello nazionale e internazionale (Istat, Eurostat, ecc.), che sono state integrate in un'unica piattaforma di utilizzo al fine di consentire una lettura integrata dei dati.
mercoledì 7 gennaio 2009
venerdì 5 dicembre 2008
Regione Lazio: approvata finanziaria regionale 2009/2011
Il 4 dicembre la Giunta regionale ha approvato all'unanimità il bilancio e la manovra finanziaria 2009-2011. Il prossimo passaggio sarà nell'aula del Consiglio regionale. "Per noi è come una finanziaria straordinaria del governo. Non era mai stata data una risposta così forte contro la fase recessiva che stiamo affrontando - ha detto il presidente della Regione Piero Marrazzo - La manovra contiene misure per i cittadini e per le imprese".
"E' un'ottima finanziaria che guarda al settore produttivo e alla famiglia.- ha commentato l'assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri - Questa è una manovra che affronta solo il tema della crisi".
Ecco in sintesi il contenuto della Finanziaria 2009/2011. Il pacchetto anticrisi da 270 milioni di euro in tre anni istituisce un Fondo solidarietà mutui da 30 miloni in tre anni, che prioritariamente intende aiutare chi è in difficoltà nel pagamento della rata, delle penali e delle more per mancati pagamenti; un intervento per garantire l'utilizzo gratuito del trasporto pubblico per i giovani di età non superiore ai 25 anni e con Isee familiare inferiore ai 20 mila euro annui, e la copertura dei contributi previdenziali orari nel caso di lavoro di cura domiciliare effettuato da persone straniere.
Previsti anche prestiti alle imprese che occupano individui a tempo indeterminato (20 mila euro per ciascuna assunzione), con particolare attenzione al part-time volontario, con uno stanziamento di 20 milioni di euro per ciascuna annualità 2009-11, interventi a sostegno dell'indotto Alitalia con un fondo rotativo di 10 milini per ciascuna annualità 2009-11, cui si aggiunge uno stanziamento di 1 milone di euro per la costituzione del distretto indotto Alitalia-Città del volo.
È introdotta una norma per il sostegno alla liquidità delle imprese in credito verso la Pubblica amministrazione (60 mln in tre anni), un incremento del fondo per il microcredito, finalizzato a concedere prestiti ai soggetti in difficoltà che non possono più accedere al credito bancario, che passa da 3 a 6 milioni di euro l'anno; è istituito un fondo di garanzia per le imprese beneficiarie di fondi europei (10 milioni di euro per ciascuna annualità 2009-11) e una norma sulla capitalizzazione delle imprese (30 miloni in tre anni), utile a sostenere le Pmi a in un momento delicato come quello attuale. Norma che va associata alle disponibilità presenti nel Fondo di rotazione (180 milioni in tre anni 2008-10).
Previsto anche il potenziamento dei Confidi (30 milioni in tre anni), con lo scopo di favorire la loro aggregazione e riduzione (107). Il Confidi è un consorzio di garanzia collettiva dei fidi che svolge attività di prestazione di garanzie per agevolare le imprese nell'accesso ai finanziamenti, a breve medio e lungo termine, destinati allo sviluppo delle attività economiche e produttive.
Infine, la Finanziaria stanzia 5 milioni in tre anni per progetti in materia di energia rinnovabile ed efficienza energetica, frutto del percorso di partecipazione al bilancio, e rafforza il sostegno all’edilizia agevolata (350 milioni in tre anni) e sovvenzionata (100 milioni in tre anni).
"E' un'ottima finanziaria che guarda al settore produttivo e alla famiglia.- ha commentato l'assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri - Questa è una manovra che affronta solo il tema della crisi".
Ecco in sintesi il contenuto della Finanziaria 2009/2011. Il pacchetto anticrisi da 270 milioni di euro in tre anni istituisce un Fondo solidarietà mutui da 30 miloni in tre anni, che prioritariamente intende aiutare chi è in difficoltà nel pagamento della rata, delle penali e delle more per mancati pagamenti; un intervento per garantire l'utilizzo gratuito del trasporto pubblico per i giovani di età non superiore ai 25 anni e con Isee familiare inferiore ai 20 mila euro annui, e la copertura dei contributi previdenziali orari nel caso di lavoro di cura domiciliare effettuato da persone straniere.
Previsti anche prestiti alle imprese che occupano individui a tempo indeterminato (20 mila euro per ciascuna assunzione), con particolare attenzione al part-time volontario, con uno stanziamento di 20 milioni di euro per ciascuna annualità 2009-11, interventi a sostegno dell'indotto Alitalia con un fondo rotativo di 10 milini per ciascuna annualità 2009-11, cui si aggiunge uno stanziamento di 1 milone di euro per la costituzione del distretto indotto Alitalia-Città del volo.
È introdotta una norma per il sostegno alla liquidità delle imprese in credito verso la Pubblica amministrazione (60 mln in tre anni), un incremento del fondo per il microcredito, finalizzato a concedere prestiti ai soggetti in difficoltà che non possono più accedere al credito bancario, che passa da 3 a 6 milioni di euro l'anno; è istituito un fondo di garanzia per le imprese beneficiarie di fondi europei (10 milioni di euro per ciascuna annualità 2009-11) e una norma sulla capitalizzazione delle imprese (30 miloni in tre anni), utile a sostenere le Pmi a in un momento delicato come quello attuale. Norma che va associata alle disponibilità presenti nel Fondo di rotazione (180 milioni in tre anni 2008-10).
Previsto anche il potenziamento dei Confidi (30 milioni in tre anni), con lo scopo di favorire la loro aggregazione e riduzione (107). Il Confidi è un consorzio di garanzia collettiva dei fidi che svolge attività di prestazione di garanzie per agevolare le imprese nell'accesso ai finanziamenti, a breve medio e lungo termine, destinati allo sviluppo delle attività economiche e produttive.
Infine, la Finanziaria stanzia 5 milioni in tre anni per progetti in materia di energia rinnovabile ed efficienza energetica, frutto del percorso di partecipazione al bilancio, e rafforza il sostegno all’edilizia agevolata (350 milioni in tre anni) e sovvenzionata (100 milioni in tre anni).
giovedì 27 novembre 2008
Giustizi@: nel 2010 i tribunali saranno on line
di Sabrina Pezzullo
lunedì 24 novembre 2008
I NUMERI DEL VOIP IN EUROPA
di Sabrina Pezzullo
Italia, Francia e Svezia sono in cima alle classifiche di utilizzo VOIP e la Gran Bretagna a inseguire.(* dati tratti dal Retail VoIP in Western Europe: forecasts 2005-2010 di Analysys). Secondo questo report, il traffico generato in Europa dai servizi Voip passerà dallo 0,3% rilevato nel 2004 al 9,6% nel 2010.
La migliorata connettività alla Rete e la presenza di un elevato numero di operatori in concorrenza tra loro sono tra i principali fattori che hanno stimolato questa forte crescita nei paesi dell’Europa occidentale. Attualmente France Telecom si classifica come il principale provider VoIP europeo. BT, Telecom Italia e KPN appaiono comunque tra i primi 10 operatori del settore. All’interno dei vari stati dell’Unione ci sono però sostanziali differenze: in Francia ad esempio il 34% delle famiglie ha sottoscritto un abbonamento VoIP, mentre in Germania solo l’11%.
La telefonia web sta quindi uscendo dal settore di nicchia e rappresenta una grossa opportunità sia per i privati che per le aziende. Per questo l' European Regulators Group (ERG) in occasione del summit delle 25 Autorità nazionali che hanno la competenza per le comunicazioni elettroniche , svoltosi a Bruxelles nel febbraio 2005, ha adottato una comune dichiarazione sui servizi VoIP, per favorire uso e sviluppo di questa nuova tipologia di comunicazione quanto più possibile.
Secondo Viviane Reding, CommissarioUe per la Società dell'Informazione e i Media,."il VoIP non è che la punta dell'iceberg [...]I servizi e le reti basate sul protocollo Internet serviranno da base per tutta una serie di servizi di comunicazione, a vantaggio diretto non solo dei consumatori, ma dell'economia in generale".
REGOLAMENTAZIONE DEL VOIP in UE
L’ERG sta lavorando per realizzare un nuovo quadro legislativo in materia, che venga adottato da tutti gli Stati membri, con l’obiettivo di far cadere le barriere che a tutt'oggi ostacolano la diffusione del VoIP in Europa. Tra le principali:
Numerazioni e number portability . Bisognerà prima di tutto risolvere la questione dei numeri, in alcune nazioni infatti la numerazione del VoIP corrisponde ad un unico prefisso che non dipende dalla località, questo porta degli svantaggi. La numerazione geografica semplificherebbe notevolmente i procedimenti. Inoltre dovrebbe essere reso disponibile lo stesso quantitativo di numeri sia per il VoIP che per la telefonia tradizionale.
Accesso ai numeri di emergenza.Ci sono poi tutta una serie di questioni aperte per i numeri gratuiti e per le chiamate d'emergenza: manca infatti la tecnologia adatta per collegare un numero VoIP al più vicino centro di servizi.
Informazioni agli utenti . Anche le informazioni sull'identità del chiamante sono spesso una complicazione, a volte non superabile.
L’Europa si è quindi adoperata per una regolamentazione del VOIP, attraverso ’European Regulators Group, (ERG) organo europeo deputato alla regolamentazione delle comunicazioni elettroniche, che ha redatto , durante una plenaria, tenutasi il 5 e 6 Ottobre del 2006 a Madeira, una prima bozza di un documento intitolato Common Position on VOIP. L’ERG, dietro la spinta di Bruxelles, ha creato un nuovo gruppo, denominato High level policy Task Force on VOIP, con lo scopo primario di regolamentare e standardizzare l’utilizzo delle tecnologie VOIP in Europa
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